Storie di Pizza

L’arte dei Pizzaiuoli Napoletani, la premiazione alla Buonerìa

A dicembre l’UNESCO ha riconosciuto la pizza partenopea patrimonio mondiale dell’umanità e Lunedì 8 Gennaio gli 8 migliori pizzaiuoli di Firenze, si sono ritrovati insieme per un evento celebrativo che li ha visti protagonisti insieme alla loro “arte”.

Buonerìa

In ordine alfabetico ecco i protagonisti: si tratta di Mario Cipriano (Il vecchio e il mare), Agostino Figliola (Fratelli Cuore), Domenico Luzzi (Fuoco Matto), Marco Manzi (Giotto), Raffaele Menna (Mamma Napoli), Romualdo Rizzuti (Le follie di Romualdo), Giovanni Santarpia (Santarpia) e Ciro Tutino (Buonerìa). I loro nomi sono stati selezionati in base a una serie di criteri – a partire dallo stile napoletano della loro pizza fino al riconoscimento ottenuto da almeno una guida gastronomica di settore – con la supervisione del Sabino Berardino, uno dei massimi esperti del settore a livello nazionale.

Dicono di noi…. Repubblica / Il Tirreno

Buonerìa

Sorry, the comment form is closed at this time.

Una nuvola bianca di farina,
le mani che impastano energiche, il lungo e paziente riposo per donare sofficità e leggerezza all’impasto. Questa è la vera pizza napoletana verace che nasce nei vicoli di Napoli.
Questa è la pizza della Buonerìa, a Firenze.