A dicembre l’UNESCO ha riconosciuto la pizza partenopea patrimonio mondiale dell’umanità e Lunedì 8 Gennaio gli 8 migliori pizzaiuoli di Firenze, si sono ritrovati insieme per un evento celebrativo che li ha visti protagonisti insieme alla loro “arte”.

Buonerìa

In ordine alfabetico ecco i protagonisti: si tratta di Mario Cipriano (Il vecchio e il mare), Agostino Figliola (Fratelli Cuore), Domenico Luzzi (Fuoco Matto), Marco Manzi (Giotto), Raffaele Menna (Mamma Napoli), Romualdo Rizzuti (Le follie di Romualdo), Giovanni Santarpia (Santarpia) e Ciro Tutino (Buonerìa). I loro nomi sono stati selezionati in base a una serie di criteri – a partire dallo stile napoletano della loro pizza fino al riconoscimento ottenuto da almeno una guida gastronomica di settore – con la supervisione del Sabino Berardino, uno dei massimi esperti del settore a livello nazionale.

Dicono di noi…. Repubblica / Il Tirreno

Buonerìa

Un evento eccezionale, quello che ha visto protagonista la pizza fritta Starita a Firenze, ospite speciale alla Buonerìa, il nuovo locale all’interno dello spazio di Fosso Bandito che sforna le vere pizze veraci in città.
pizza fritta Starita a FirenzeUn pomeriggio intero passato con un uomo che mantiene una umiltà ed una semplicità unica, sebbene sia considerato tra i maestri più illustri della pizza tradizionale napoletana. La prima pizza l’ha infornata a 14 anni, dopo essere cresciuto ammirando quei gesti veloci e rapidi di nonno Alfonso e di papà Giuseppe. Da allora, ha dedicato una vita alla tradizione della pizza napoletana, che ha portato in giro per il mondo, da New York al Giappone.
E così, lo incontriamo durante un cooking show alla Mostra dell’Artigianato, dove spiega come preparare la vera pizza fritta napoletana, quella che si gusta ancor oggi nei vicoli bui del centro di Napoli. E che adesso è arrivata anche nella nostra città, un’occasione unica per poter gustare la pizza fritta Starita a Firenze.pizza fritta Starita a Firenze

La pizza fritta Starita a Firenze

Qualche segreto, giustamente, lo tiene ancora gelosamente custodito, come quello sulla salsa al pomodoro, che in America chiamano secret sauce, così buona e saporita da non credere che siano solo pomodori pelati del Vesuvio…
Antonio Starita ci racconta come nasce questa salsa segreta: anticamente le famiglie cucinavano il ragù per la domenica, quello napoletano, con il pezzo di carne che cuoce lento immerso nella salsa rossa fino a insaporirla con i suoi succhi. La carne, era poi il pranzo della domenica, ma con il sugo avanzato, la sera o il giorno dopo si friggeva quello che c’era rimasto: la pasta lievitata, condita con un pò di scamorza che non manca mai ed un ciuffo di basilico fresco dal terrazzo.
Ecco qua la montanara, la pizza fritta simbolo di una città, ammirata e gustata in tutto il mondo. Ed anche a Firenze, dove la pizza fritta Starita è in menù alla Buonerìa.
pizza fritta Starita a Firenze

La preparazione della pizza fritta di Antonio Starita a Firenze

Don Antonio ha portato una sua innovazione nella preparazione di questo piatto, che è poi stata “copiata” da molte altre pizzerie, ma per lui non è un cruccio, anzi “se ci copiano vuol dire che abbiamo fatto una buona cosa!”. Dopo aver steso la pasta a mano, il primo passaggio nell’olio bollente, continuamente riversato sopra la pasta per cuocerla perfettamente.
pizza montanara Starita a Firenze pizza fritta Starita a FirenzeC’è poi la prima asciugatura su foglio di carta gialla, quindi il passaggio in teglia, dove viene condita con la salsa e la scamorza. Quindi, l’innovazione di Don Antonio: il secondo passaggio in forno fatto dalle abili mani dei pizzaioli che ruotano in continuazione la teglia di modo che non si attacchi. In questo modo, la pasta si asciuga ancora e il formaggio di scioglie.
pizza fritta Starita a FirenzeRisultato: una bontà unica, croccante alla base e morbida nel condimento, un bilanciamento di sapori perfetto. Per questo è la più richiesta da Materdei fino a New York. Ed eccezionalmente anche a Firenze, quando Don Antonio ed i ragazzi della sua Starita Pizza Accademy creano delle serate speciali. Seguiteci per sapere quando il prossimo appuntamento…

I forni a legna per pizza, dettaglio fondamentale per la perfetta riuscita in cottura del piatto simbolo della cucina campana. Ma si fa presto a dire forno…le variabili che un bravo maestro pizzaiolo deve saper controllare sono molte: il tipo di legna, i tempi di riscaldamento, la tecnica per mantenere la temperatura costante. Ma ancor prima, la scelta della tipologia del forno. Infatti, non tutti i forni sono uguali, ed alla Buonerìa abbiamo scelto uno dei migliori riconosciuto sul mercato: i forni a legna per pizza Valoriani.

Forno toscano e maestria partenopea: un altro pezzo di Toscana che si lega alla Campania, fortunato sodalizio che sta alla base del successo di Buonerìa.

Sei generazioni di Storia per i forni a legna per pizza Valoriani ,una firma nota in tutto il mondo

Valoriani è storia, qualità, pregio. Una storia che si tramanda da sei generazioni. Tutto nasce a Figline Valdarno, in provincia di Firenze alla fine del XIX secolo, quando il capostipite della famiglia, Pietro, inizia a produrre nella sua fornace orci, vasi e mattoni in cotto refrattario. Per sviluppare ulteriormente Gino Valoriani, nonno degli attuali proprietari, decide di spostare la fornace a Reggello dove poteva contare su un’ottima area argillosa.

forni a legna per pizza

Con l’arrivo della guerra la ditta Valoriani contribuì alla ricostruzione al Paese: i suoi mattoni finirono nella costruzione di migliaia di forni per la cottura del pane nelle case. La svolta arriva nel dopoguerra quando Silvio Valoriani, figlio di Gino ebbe l’intuizione di avviare la costruzione dei forni vera e propria. Nacque così il primo forno a legna prefabbricato a firma Valoriani, un’opera quasi perfetta che poteva contare sulla profonda esperienza della famiglia nella scelta delle materie prime e nel disegno strutturale della volta. Non a caso, ancora oggi la proporzione perfetta della volta Valoriani è rimasta invariata.

forni a legna per pizza

Fu subito un boom, tanto che negli Anni ’60, la famiglia poté continuare ad investire in ricerca e sviluppo fino a lanciare una serie di forni prefabbricati a legna, Vesuvio, destinata al mercato professionale. Un altro successo annunciato: i veri maestri pizzaioli, dal nord a Sud, ma anche all’estero apprezzano la qualità e l’affidabilità dei forni a legna per pizza Valoriani, gli unici prodotti interamente in materiale refrattario, sia per la volta sia per il piano di cottura. Ancora oggi Massimo e Valeriano, la sesta generazione della famiglia Valoriani, che porta avanti l’antica tradizione di famiglia.
Dal cuore della Toscana, passando dalle abili mani dei pizzaioli napoletani, in tutto il mondo.

forni a legna per pizza